Maurizio Pometti, artista di Feruss, alla Fondazione Ligabue di Gualtieri

di La Redazione

Maurizio Pometti, artista della Web Gallery Feruss, pronto per un prestigioso appuntamento al Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio. La Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri(RE) lo ha coinvolto, insieme ad altri artisti, per una particolarissima collettiva curata da Nadia Stefanel e Matteo Galbiati, “Ligabue. La figura ritrovata. 11 artisti contemporanei a confronto”. La mostra, dal 15 maggio al 14 novembre, metterà in scena un corpus di 16 opere del Maestro, non esposte da diversi anni, scelte e studiate accuratamente da Francesco Negri, con, in contrappunto,una trentina di opere, anche inedite, di validi artisti contemporanei che, insieme a Pometti, gravitano nel figurativo, Evita Andùjar, Mirko Baricchi, Elisa Bertaglia, Marco Grassi, Fabio Lombardi, Juan Eugenio Ochoa, Michele Parisi, Ettore Pinelli, Giorgio Tentolini e Marika Vicari.

«Il progetto», spiega Nadia Stefanel, «nasce dall’incontro fra un artista, che ha unito Arte e vita in modo così stretto da districarne difficilmente la giunzione, che ha realizzato opere sempre sul filo dell’immaginazione e con la sola necessità di dipingere per esistere, e la contemporaneità dell’arte di oggi. Chi lo vide dipingere rimase fortemente colpito dalla libertà e sicurezza di esecuzione senza pentimenti o titubanze, un modus operandi istintivamente guidato da una ricca fantasia visionaria, che lo portava alla immediata realizzazione figurativa, senza abbozzi preliminari. Ligabue possedeva la sapienza di modulare il colore per ricreare quelle forme appartenenti a un viaggio nomade e in solitaria, il suo, ma guardava anche alla natura con ammirazione sincera e sguardo limpido, per trovare alla fine un riparo dagli attacchi del mondo nella bellezza minuziosa dei dettagli dei suoi animali, nei manti delle sue fiere, nei piumaggi impalpabili dei rapaci, nelle forme descritte anatomicamente dal colore».

Maurizio Pometti, MadameX, olio su tela, 100x120cm, 2020, Courtesy LeoGalleries, Monza.

«La scelta degli artisti in dialogo», spiega invece Matteo Galbiati, «guarda alla specificità delle loro ricerche che, senza condizionamenti o scelte d’occasione, hanno sempre posto l’essenza della loro visione proprio sull’animo come centro di valore per le loro esperienze estetiche. Il tema e il concetto di figura rappresentata è il mezzo per oltrepassare l’immediatezza del resoconto visibile e lasciar affiorare la tensione e la passionalità di immagini che trasfigurano esperienze comuni e condivise. Il loro linguaggio consacra la potenza dell’immaginazione che sa guidare lo sguardo di ogni osservatore ben oltre la singolarità del racconto specifico e rende ciascuna opera una soglia spalancata sulla sincerità del pathos umano. In questo senso Ligabue non rivive in loro, non è spunto per una “ricopiatura”, ma in loro prosegue l’ideale di coinvolgimento dell’altro, la connessione della realtà con un altrove denso di mistero e di tutta la sua trepidante speranza».

La produzione artistica di Maurizio Pometti (Catania, 1987) risulta delicata e ricercata, ma allo stesso tempo notevolmente tormentata, ripercorrendo scene familiari e della sua infanzia che hanno luogo in ambientazioni cristallizzate in un istante infinito, il quale porta con sé sentimenti, sensazioni e reminiscenze passate che affiorano nel presente.

 
Il percorso espositivo si articola in due sezioni: la prima si sviluppa intorno all’energia epidermica, carnale e fisica del colore e del suo realizzarsi attraverso il farsi concreto nella pittura; la seconda pone l’accento sul potere trasfigurante dell’arte, che coglie l’immagine nell’istante in cui diventa memoria, sogno, miracolo, apparizione, fissandola prima di una sua inesorabile sparizione.

La mostra, promossa dal Comune di Gualtieri e dalla Fondazione Museo Antonio Ligabue, è realizzata in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia Pietro Manodori, con il contributo dei Soci della Fondazione Museo Antonio Ligabue – Emilbanca (Main Sponsor), Landi Renzo, Boorea, Coopservice –, di Padana Tubi e Apart Art Advisory.

Il catalogo, per Vanillaedizioni, prevede i testi dei curatori e un ricco apparato iconografico. I pannelli esplicativi e le schede presenti nel catalogo sono realizzati dalle studentesse del corso di Didattica dei Linguaggi Artistici dell’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia, sotto la guida del Prof. Matteo Galbiati.



PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Fondazione Museo Antonio Ligabue
Palazzo Bentivoglio, Piazza Bentivoglio 36, 42044 Gualtieri (RE)
t. +39 0522 221853
m. +39 349 2348333
www.museo-ligabue.it
info@museo-ligabue.it

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